Scaffalature industriali metalliche per un magazzino e carrelli elevatori: quali dati conoscere per evitare danni

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In un precedente post abbiamo approfondito quali siano i requisiti per poter pianificare l’installazione di un impianto di scaffalature industriali metalliche in un magazzino in modo corretto. Oggi, invece, ci concentriamo su quali dati fondamentali chi utilizza un magazzino debba conoscere sulle proprie scaffalature. Non sono dettagli, ma elementi indispensabili per il rispetto delle normative e la sicurezza di merci e persone.

Prima di tutto, è importante ricordare come l’attrezzatura – in questo caso le scaffalature industriali metalliche per il magazzino – devono essere realizzate in conformità alle specifiche e ai disegni del fornitore, nel pieno rispetto della normativa. Solo così la scaffalatura fornita può essere certa di essere una scaffalatura idonea, adeguata e realizzata secondo tutti i caratteri previsti dalle normative.

© giorgio boato studio sulla fotografia

Altro aspetto decisivo è la pavimentazione su cui l’impianto di scaffalature metalliche industriali andranno a poggiare: la pavimentazione deve avere grado di resistenza, di rigidezza, e planarità e regolarità idonei ai fini operativi. Planarità e regolarità, in maniera particolare, sono aspetti fondamentali: di fronte a magazzini con scaffalature alte fino a dieci metri, una minima pendenza della pavimentazione è destinata a riportare elevati gradi di non verticalità alle massime altezze.

Il fornitore della scaffalatura metallica industriale deve provvedere a consegnare cartelli e tabelle di portata contenenti tutte le indicazioni di carico. Spetterà all’utilizzatore assicurare, all’interno della gestione della sua attività, che non siano mai superate le condizioni massime di carico dichiarate dalle tabelle di portata, ma anche che i bancali – il più delle volte europallet – o i cassoni dove vengono appoggiate le merci siano utilizzati in modo adeguato rispetto alle scaffalature.

Non bisogna tenere conto delle scaffalature metalliche industriali come elementi statici e indipendenti, bisogna infatti considerarle sempre tenendo conto della movimentazione delle merci e dell’utilizzo dei carrelli elevatori. Per questo, è fondamentale che il carrello elevatore selezionato sia compatibile con la struttura delle scaffalature, ma che anche il pavimento sia adatto al carico e allo scarico delle merci.

Spesso – nelle nostre ispezioni – ci troviamo ad avere a che fare con danni all’interno del magazzino molto simili tra loro per tipologia e frequenza, dei quali viene accusato chi utilizza i carrelli elevatori. Andando però a fondo della questione, nel corso delle analisi si scopre spesso che non c’è corrispondenza tra il tipo di carrello utilizzato dal cliente e quello previsto in fase di progettazione e realizzazione del magazzino: i giochi di manovra o le dimensioni del carrello utilizzato non corrispondono infatti a ciò che era previsto in fase progettuale. Per esempio, può capitare che il raggio di manovra di una tipologia di carrelli elevatori, con una determinata unità di carico compatibile, sia troppo grande per il corridoio in cui si trova la scaffalatura.

Infine, è importante che il fornitore dei carrelli, in fase di vendita, si assicuri di consegnare un carrello elevatore compatibile con l’impianto di scaffalature metalliche industriali, in modo che il suo utilizzo avvenga in perfetta sicurezza, senza danni a cose e persone.

Marco Cazzin

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