Scaffalature danneggiate? Ecco i tre livelli di rischio

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Sicurezza? A 360 gradi

Nel corso degli ultimi approfondimenti abbiamo visto quanto sia fondamentale investire nella sicurezza del proprio impianto di immagazzinaggio, prestando molta attenzione, attraverso ispezioni periodiche, non solo ad eventuali danni, come urti e ingobbimenti, che la scaffalatura potrebbe registrare, ma anche a rendere sicura l’area in cui si svolgono le operazioni di carico, stoccaggio e prelevamento della merce perché non vi si creino condizioni di pericolo per cose o persone.

L’occhio – e le conoscenze – dell’ispettore di sicurezza

Fondamentale, dunque, è la figura del tecnico che svolge le ispezioni di sicurezza. È lui che sa quantificare la curvatura delle scaffalature. A lui spetta il compito di determinare, a partire dal grado massimo di flessione tollerato da ogni componente degli scaffali e se essa rientri o meno nei limiti.

È su queste curvature – e non su danni quali rientranze, scheggiature e fenditure dovute agli urti – che l’ispettore determina quale sia il livello di rischio da applicare ad ogni impianto di immagazzinaggio. Come sempre, per garantire la sicurezza degli impianti, è tassativo il rispetto assoluto del limite di peso indicato dal cartello di carico.

Livello di rischio verde – la scaffalatura va solo (per il momento) vigilata

Questi danni sono i più leggeri, e comprendono flessioni lievi che non pregiudicano in alcun modo la tenuta degli scaffali. Pur essendo in buone condizioni per essere utilizzati, questi scaffali vanno comunque segnalati per essere nuovamente sottoposti, con maggior attenzione, alla successiva ispezione, per appurare che le condizioni non siano nel frattempo peggiorate.

Livello di rischio giallo – intervenire il prima possibile

Gli scaffali che il tecnico valuterà secondo il livello di rischio giallo sono quelli la cui flessione e incurvatura richiede un intervento immediato, ma che ancora non obbliga lo svuotamento immediato della merce.

Gli scaffali segnalati con il rischio giallo vanno però prontamente riparati, anche con la sostituzione di componenti danneggiati, in modo che non il rischio non peggiori. Proprio per questo, di norma, gli scaffali segnalati con rischio giallo che non vengono aggiustati entro un mese vanno di norma prontamente designati secondo il rischio rosso, il più grave.

Livello di rischio rosso – danno gravissimo che richiede intervento immediato

Il livello di rischio rosso è assegnato a tutte le scaffalature gravemente incurvate, la cui flessione fa ritenere all’ispettore un danno critico. L’area così segnalata va immediatamente svuotata dal carico e resa inaccessibile al personale finché non avvenga la riparazione, che, data la gravità, quasi sempre presuppone la sostituzione di uno o più componenti danneggiati.