Quanto si riducono i margini di sicurezza e la portata di uno scaffale dopo ogni danno?

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La maggior parte dei danni alle attrezzature di immagazzinaggio sono causati da urti con i carrelli o altre tipologie di incidenti con le attrezzature meccaniche di movimentazione.

Occorre tenere ben in mente che tutti i danni, in un modo o nell’altro, riducono la capacità portante degli scaffali e il loro livello di sicurezza. Per questo, un monitoraggio costante è l’unica soluzione per garantire l’incolumità dei lavoratori e l’integrità della merce.

È possibile calcolare di quanto si riduca la portata di una scaffalatura a seguito di un danno che rientra nella tipologia dei danni di “livello verde”, quelli che non richiedono l’immediata rimozione del carico.

Esperienze pratiche nel settore, con tanto di prove di compressione, hanno evidenziato riduzione di capacità portante di carico che arriva al 40% di fronte anche a danni di lieve entità.

In questi casi ad impedire i crolli sono la resistenza dell’acciaio, spesso maggiore rispetto al minimo garantito, a una presenza di carichi inferiori al massimale tollerato e anche una portata degli scaffali effettivamente maggiore rispetto a quanto riportato dal costruttore. Occorre però prestare la massima attenzione e avere un approccio severo nei confronti dei trattamenti dei danni, rispettando un approccio il più possibile prudenziale e assicurando, quando possibile, la più veloce sostituzione dei componenti danneggiati.