Quali requisiti sono necessari per la progettazione di un magazzino con scaffalature metalliche industriali?

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Quali requisiti sono necessari per progettare un magazzino con scaffalature metalliche industriali? In parole più semplici, di che cosa abbiamo bisogno noi di Emaf, fornitori di scaffalature, per ideare un progetto che garantisca piena sicurezza per la scaffalatura metallica di un magazzino?

Primo requisito: conoscere i dettagli dell’edificio

Il primo requisito è venire a conoscenza, in modo particolare, dei dettagli dell’edificio che ospiterà l’impianto di scaffalatura industriale: dimensioni, altezza e modalità di posizionamento della scaffalatura metallica rispetto all’ambiente, alla disposizione dei portoni dai quali entra ed esce il flusso delle merci.

È importantissimo in questa fase stabilire quali siano le proprietà della pavimentazione utilizzata come fondazione per le scaffalature metalliche industriali e per l’attrezzatura che porterà e movimenterà le merci.

Secondo requisito: conoscere la tipologia di merce e la sua portata

Dopo aver avuto una panoramica sulle caratteristiche principali del magazzino, abbiamo bisogno di sapere la tipologia di merce che verrà stoccata nelle scaffalature e quindi individuare le caratteristiche specifiche di ciascun pallet, per esempio, e quindi le dimensioni, la larghezza, la profondità e l’altezza di ciascun pallet.
Altra cosa importante è sapere quale sarà la sua portata, in modo da sapere quali sono i carichi ammissibili nelle scaffalature industriali.

Terzo requisito: disposizione e configurazione delle scaffalature

Dopo aver individuato queste caratteristiche, è importante studiare la disposizione e la configurazione delle scaffalature in modo tale da avere già in fase progettuale gli interspazi: corridoi di passaggio dei carrelli elevatori, passaggi pedonali e se siamo in presenza di aree destinate a un deposito parziale o a una lavorazione delle merci, in modo da effettuare il deposito e il prelievo dei pallet sulle scaffalature metalliche industriali in modo sicuro e con un flusso continuo.

Quarto requisito: quali carrelli elevatori?

Importante, per definire i corridoi di stivaggio, capire che tipo di carrelli elevatori utilizza il cliente, in modo tale da conoscere sia la larghezza effettiva del corridoio, sia quali sono i raggi di manovra dei carrelli stessi.

Quinto requisito: servono protezioni?

Altra cosa da non tralasciare è definire le protezioni di resistenza agli urti per le scaffalature metalliche. A volte basta poco per evitare danni ingenti per la merce e soprattutto per le persone che lavorano all’interno del magazzino.

Sesto requisito: chi monta la scaffalatura?

Va sempre definito, in fase di vendita, chi effettuerà il montaggio dell’attrezzatura: se il fornitore o direttamente il committente finale. Può sembrare un dettaglio, ma è importante stabilirlo a priori per far sì che il montaggio avvenga in piena sicurezza.

Settimo e ultimo requisito: cambierà qualcosa?

Ultimo requisito, ma decisamente uno dei più importanti, è sapere se le informazioni ricevute saranno costanti nel tempo o varieranno nel medio termine: se per esempio avremo dei cambiamenti nella configurazione dei pallet a medio termine dovremo già prevedere quale sarebbe la nuova unità di carico.

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