Guida all’ispezione delle scaffalature: tutto quello che c’è da sapere

Un adempimento di legge, una verifica, un modo per salvaguardare l’integrità delle attrezzature e delle merci ma soprattutto la salute delle persone. Parliamo dell’ispezione delle scaffalature presenti in un magazzino: di che cosa si tratta? Perché è richiesta dalle normative?

Di seguito una guida completa per conoscere questo servizio offerto da Emaf – Scaffalature Industriali, con un professionista in possesso del patentino di consulente qualificato per le strutture di stoccaggio secondo la normativa UNI-EN 15635 da Aisma, Associazione Italiana Sistemi Sollevamento, Anima, Confindustria Meccanica Varia ed Affine e Cisi, Costruttori Italiani Scaffalature Industriali.

 

Qual è l’obiettivo di un’ispezione delle scaffalature?

L’ispezione di un impianto di scaffalature metalliche industriali si pone come obiettivo l’applicazione delle norme europee UNI-EN 15635, UNI-EN 15629 e UNI-EN 11636 per l’uso delle scaffalature oggetto dell’ispezione.

L’ispezione mira a identificare lo stato funzionale di una scaffalatura in uso e ad assicurarne il grado di sicurezza. Questa responsabilità spetta al titolare-proprietario, che a sua volta nomina un responsabile alla sicurezza.

La prima normativa, la UNI-EN 15635 fornisce tutte le indicazioni sugli aspetti operativi per la sicurezza strutturale delle scaffalature e ha come scopo la riduzione di rischi e danni dovuti a operazioni non sicure.

La seconda normativa, la UNI-EN 15629 fornisce invece tutte le indicazioni per le specifiche tecniche che consentono la progettazione della scaffalatura e degli scaffali, anche a ripiani, nelle varie forme, tenendo sempre conto dei sistemi che servono per la movimentazione delle merci, sia essa meccanica, guidata manualmente o a controllo automatico.

La terza normativa è estremamente importante: la UNI-EN 11636 determina lo stato funzionale di una scaffalatura in uso: accanto a questa la normativa UNI-EN 15620 definisce le tolleranze e le deformazioni ammissibili per lavorare in sicurezza.

Perché è importante fare l’ispezione alle scaffalature metalliche industriali?

 

Effettuare periodicamente l’ispezione delle scaffalature metalliche industriale è importante per due motivi. Il primo motivo, il più importante in assoluto, è assicurare la sicurezza e la tranquillità di chi lavora e opera all’interno del magazzino. È decisivo accertare che le strutture in oggetto siano funzionali alla movimentazione delle merci di riferimento di quel magazzino e che eventuali danni alla scaffalatura vengano controllati e analizzati prontamente.

Il secondo motivo, invece, tende a essere sottovalutato. I danneggiamenti alle scaffalature infatti, tendono a ripetersi negli stessi punti: il rischio, in questi casi, è quello di “colpevolizzare” gli operatori per il loro errore umano, quando invece spesso gli urti e le frizioni sono da attribuire a modifiche rispetto ai layout originali pensati dai progettisti degli impianti. La modifica dei mezzi di movimentazione, del tipo di pallet, dei pesi da caricare può inficiare, anche pesantemente, la tenuta degli impianti. Per questo, l’ispezione non si limita a constatare la tenuta fisica delle scaffalature, ma ne certifica il corretto utilizzo.

Ogni quanto va effettuata l’ispezione delle scaffalature metalliche industriali?

Le normative sono molto precise riguardo le tempistiche e la frequenza delle ispezioni nei magazzini. Un’ispezione, secondo la legge europea, va eseguita almeno una volta ogni 12 mesi. Questo, però, non esime il responsabile interno alla sicurezza dal monitoraggio quotidiano del magazzino e dalla segnalazione immediata al titolare e al fornitore di ogni danno rilevato.
 

Come viene effettuata un’ispezione a un impianto di scaffalature metalliche industriali?

 

Ispezionare un impianto di scaffalature metalliche industriale è un’operazione complessa, per la quale occorre un’ottima conoscenza delle normative, delle modalità di realizzazione dei magazzini, quali sono gli strumenti e i mezzi che operano per la movimentazione delle merci.

Un’ispezione inizia di norma con la verifica dell’esistenza del manuale d’uso di manutenzione della scaffalatura, documentazione che il fornitore del magazzino è tenuto a lasciare per legge alla proprietà del magazzino e che diventa una dichiarazione di correttezza di azione, indicando quando è stato montato il magazzino, da quali operatori, con quale progetto. L’ispezione dunque procede con la validazione statica, ovvero un controllo in magazzino sulla presenza e sulla conformità rispetto alle tabelle di portata esposte, verificando che corrispondano alle planimetrie rilevate e alle portate indicate nel progetto.

La validazione del montaggio delle scaffalature: perché è importante per l’ispezione del magazzino?

Parte essenziale dell’ispezione del magazzino è la validazione (o verifica) del montaggio. Questa operazione attesta che le strutture del magazzino siano state assemblate e installate secondo le norme della buona tecnica. L’ispezione poi certifica la conformità delle scaffalature, l’esistenza di anomalie, l’eventuale presenza di danni che vengono classificati secondo la normativa UNI-EN 15635 con i bollini verdi, gialli e rossi. Anche eventuale ruggine viene segnalata.

A campione, poi, vengono effettuati controlli con una chiave dinamometrica sui fissaggi dei bulloni e sui fissaggi dei tasselli a pavimento. Viene verificata la presenza di protezioni e se i corridoi di passaggio siano sufficienti e siano segnalati a sufficienza. Si verifica, poi, che il layout del progetto iniziale corrisponda allo stato attuale dell’impianto di scaffalatura industriale e che non siano intercorse pericolose modifiche.

Non mancano poi i controlli sulla verticalità: si guarda cioè se il posizionamento delle scaffalature a bolla sia allineato. Si misura inoltre la flessione delle travi; da questa misurazione si vede se il carico posto rispetti lo stato progettuale. Nel caso la flessione delle travi superi certi limiti la scaffalatura viene controllata, per stabilire se la flessione sia determinata dal sovraccarico o vi sia un difetto strutturale sul quale agire.

Tra gli altri controlli che vengono regolarmente effettuati nel corso dell’ispezione c’è la verifica che tutti i correnti abbiano le spinette di sicurezza, il controllo delle protezioni anticaduta specie nei passaggi pedonali, il controllo delle protezioni e dei montanti per evitare danneggiamenti dovuti ad urti con i carrelli di movimentazione.

Nell’ispezione si verifica anche come viene posizionato il materiale, cioè se i bancali siano adagiati in modo conforme all’unità di carico, se siano presenti o meno fissaggi a muro e se i mezzi di movimentazione siano adeguati per il magazzino e per il corridoio.

L’ispezione termina con l’approvazione da parte del consulente, che rende dunque validato l’uso del magazzino, oppure con il suggerimento delle dovute correzioni, dando al tempo ai responsabili di correggere la situazione per ottenere il certificato di idoneità.