Accorgimenti (nemmeno troppo ovvi) per evitare che si ripeta un danno agli scaffali

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I danni agli scaffali non dovrebbero accadere. In teoria. In pratica, anche le normative europee che regolano il settore – imponendo a fornitori, installatori e utilizzatori una serie di rigide norme di autocontrollo per garantire sicurezza e affidabilità – confermano come eventuali danneggiamenti, dovuti per lo più all’urto con attrezzature di movimentazione merci, siano da mettere in conto durante la vita di una scaffalatura per il nostro magazzino.

Dopo il primo sinistro, però, è possibile adottare alcuni specifici accorgimenti per l’area interessata del magazzino per evitare che danni di quel tipo abbiano a ripetersi. Sono accorgimenti apparentemente ovvi, ma che applicati con perizia possono davvero evitare ulteriori problemi a scaffalature, merci e addirittura persone.

Gli accorgimenti sono:

  • Aver cura che l’installazione dell’attrezzatura rispetti nel dettaglio il progetto iniziale;
  • Assicurarsi una buona gestione del processo di movimentazione della merce;
  • Effettuare una buona e costante pulizia degli scaffali;
  • Fornire un’adeguata formazione agli operatori del magazzino;
  • Controllare e aggiornare la presenza e l’adeguata visibilità della segnaletica nei corridoi;
  • Prevedere l’installazione di protezioni adatte per la tipologia di scaffalatura coinvolta.

Come sempre, è necessaria una costante opera di ispezione: non sempre, infatti, ci si accorge immediatamente di ammaccature, scalfiture o problemi agli scaffali. La vigilanza e la cura del proprio impianto di immagazzinaggio permette di allungare di molto la sua vita.